Circonvallazione Sud di Fiume Veneto

In collaborazione con il comitato "Meno strada, meno spreco" ci siamo opposti alla prevista viabilità a sud dell'abitato di Fiume Veneto, la cosiddetta "Circonvallazione Sud".

La volontà comunale prevedeva la realizzazione di un arteria ad alto scorrimento di traffico veicolare leggero e pesante a ridosso dell'abitato, determinando molteplici problematiche per l'ambiente, la salute e la qualità della vita degli abitanti, oltre a non risolvere i problemi viabilistici. Maggiori informazioni menospreco.splinder.com

Abbiamo raccolto circa 1000 firme di residenti e depositate in comune, provincia e regione contro quest'inutile opera. Dopo alcune pesanti riseve vincolanti da parte della regione, il comune è stato costretto a stralciare buona parte di questa viabilità dal P.R.G.C.

A 3 anni di distanza, la Regione FVG, nonostante pure un cambio di maggioranza e di Presidente, deve ancora esaminare la petizione nella commissione competente.

Centrale idroelettrica del cotonificio

La riattivazione della centrale idroelettrica dell'ex cotonificio Olcese ha determinato seri danni alla cittadinanza, come infiltrazioni, allagamenti, rumori e vibrazioni alle abitazioni.

Nonostante le proteste nostre, di un comitato cittadino e di parecchi consiglieri comunali, gli uffici regionali hanno voluto rinnovare la concessione di derivazione delle acque ad una quota che non garantisce la sicurezza dell'abitato. Ci chiediamo il perchè l'amministrazione regionale si ponga contro gli interessi dei cittadini e a favore di quelli commerciali dell'azienda concessionaria.

Esposti su aree vincolate a Cimpello

Abbiamo depositato degli esposti riguardo l'autorizzazione ad edificare su due aree vincolate e golenali in prossimità dell'abitato di Cimpello.  I terreni, privati,  fronte di una promessa di un generico intervento di 3 milioni di euro da parte della Protezione Civile FVG (intervento pubblico su area privata...sic!), sono stati oggetto di una revisione del parere di edificabilità in soli 3 giorni, sebbene non ci fosse alcun progetto, nemmeno abbozzato, a riguardo.

Per due volte la procura ha chiesto l'archiviazione: nel primo caso respinta, nel secondo caso la decisione è stata ulteriormente rimandata per poter svolgere ulteriori indagini ed infine, nel novembre 2010 archiviata per la seconda volta, sebbene lo stesso disposto riporti "pur sussistendo forti sospetti su possibili utilizzazioni strumentali di poteri d’ufficio finalizzate a favorire interventi privati".

Un'archiviazione che ci lascia alquanto perlessi, considerata anche lo svolgimento della vicenda, e verso la quale agiremo presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Tutela dell'Isola del Fiume

Ministero per i beni e le attività culturali
Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia

Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
 

UNESCO
                                                                              

Lestans, 04 gennaio 2010

 

OGGETTO: Tutela paesaggistica del territorio dell’area denominata “Isola del Fiume”

 

Come da precedenti contatti telefonici sia del Presidente del Consiglio Regionale Edouard Ballaman, sia del consigliere comunale di Fiume Veneto Roberto Corai, con la presente sottoponiamo alla Sua attenzione una breve relazione relativa all’area denominata “Isola del Fiume” ubicata nel centro storico di Fiume Veneto (PN). Il cotonificio, risalente 1885, ha rappresentato  nel secolo scorso il simbolo dello sviluppo socio economico non solo per il comune, ma anche per tutto il territorio limitrofo. Attualmente semiabbandonato, terminata l’attività produttiva da oltre 10 anni, considerata la sua posizione centrale e simbolica nell’agglomerato urbano del capoluogo, riteniamo necessario che il recupero dell’area venga indirizzato verso la salvaguardia non solo architettonica, ma anche ambientale, culturale e sociale. L’ultimo P.R.G.C di inizio 2009 prevede una spinta urbanizzazione dell’area, con nuove costruzioni in gran parte destinate ad edilizia privata. Inoltre almeno ¾ della superficie sono ad oggi occupati da verde, come evidenziano le cartine allegate, mentre un lembo all’estremità ovest è sottoposto a vincolo PAI, come da autorevole parere (in allegato) espresso in data 6 maggio 2008 dal capo della Protezione Civile Nazionale Guido Bertolaso. Inoltre, a risposta di un’interrogazione presentata alla camera dall’on. Manlio Contento datata 11/06/2008 si è espresso anche il ministro Sandro Bondi nella quale afferma che “..l'Isola del fiume Fiume è sottoposta alle norme di tutela paesaggistica ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice dei beni, culturale e del paesaggio; di conseguenza tutti gli interventi dovranno essere preventivamente autorizzati da questo Ministero, ai sensi dell'articolo 159 del Codice”.

A.C.Q.U.A. (Associazione Controllo Qualità Urbanistico Ambientale) è un ente morale giuridicamente riconosciuto dallo Stato e ONLUS, ha sede a Lestans (PN) e diverse rappresentanze nei comuni della Regione tra cui Fiume Veneto.  Da anni è impegnato principalmente per la salvaguardia e la tutela ambientale del territorio, attivo a livello istituzionale e giudiziario non solo in ambito nazionale, ma anche europeo.

In relazione all’oggetto, il Direttivo dell’associazione in intestazione ha deliberato di incaricare il sottoscritto Renzo Bortolussi, quale legale rappresentante di A.C.Q.U.A., a richiedere formalmente la verifica dell’interesse culturale dei beni immobili ubicati sull’”Isola del Fiume” di cui alleghiamo documentazione storica, cartografica e catastale. Siamo fermamente convinti che il sito risponda pienamente ai criteri necessari ad ottenere la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio. Esistono diverse ricerche e pubblicazioni, tra cui una tesi, che descrivono l’importanza storica del sito, per le quali ci rendiamo disponibili ad inviarvi copia.

 

Cordiali Saluti

Renzo Bortolussi

Presidente A.C.Q.U.A.

In allegato:

-          Cartografia dell’area

-          Visure catastali

-          Breve relazione storica

-          Parere del capo della Protezione Civile

-          Risposta a interrogazione dell’on. Manlio Contento

Ricorso contro svendita patrimonio immobiliare



L' Associazione Controllo Qualità Urbanistico Ambientale (A.C.Q.U.A.) è da oltre dieci anni attiva nel territorio della nostra regione, monitorando, controllando e battendosi contro gli scempi ambientali, le pianificazioni urbanistiche sconsiderate e tutte quelle decisioni politico-amministrative contrarie a ciò che riteniamo di buon senso e a vantaggio delle comunità. Anche a Fiume Veneto, siamo impegnati da diversi anni in battaglie di vario tipo inerenti la pianificazione urbanistica e territoriale, prima su tutte l'idea di un'edificazione spinta e la cementificazione dell'Isola del Fiume.

Non potevamo di certo rimanere impassibili e stare ad osservare la progettata vendita degli immobili, in particolare lo stabile dato in locazione alla farmacia privata, in Piazza Bagellardo. Nel consiglio comunale del 18 febbraio sono state fatte dichiarazioni a sostegno dell'operazione immobiliare, da parte della maggioranza, che ci hanno lasciato perplessi, come ad esempio i presunti costi che il comune di Fiume Veneto sopporta e dovrà sopportare nei prossimi anni per la manutenzione straordinaria dello stabile. Ebbene, gli uffici comunali, in una nota scritta, segnalano che allo stato attuale l'edificio non necessita di interventi e che “ l'odierno affittuario non ha segnalato la necessità di manutenzioni straordinarie”. L'Associazione crede che chi sostiene il contrario parli per “sentito dire” o sia animato da altri interessi. Dati alla mano,  riteniamo che questa operazione immobiliare voluta dall'Amministrazione non prefiguri   vantaggi economici per il comune di Fiume Veneto, che potrebbe ottenere un grave danno  dalla sua conclusione, in quanto dovrà rinunciare anche all'entrata economica dell'affitto. Oltrettutto lo stabile fu edificato nell'area donata all'asilo dal Conte Ricchieri a fini sociali che mai avrebbe immaginato che le sue volontà, nel tempo venissero stravolte a fini economici.

Le delibere con le quali è stato approvato il piano delle alienazioni immobiliari si presume essere sostanzialmente illegittime: richiamano infatti leggi abrogate nel 2009 dalla Corte Costituzionale. Proseguire con l'operazione potrebbe procurare dei problemi non solo al comune di Fiume Veneto, ma anche allo stesso privato che risulterà vincitore del bando d'asta pubblica. E' per questo che abbiamo deciso di utilizzare lo strumento del ricorso straordinario al Capo dello Stato, affinchè tali provvedimenti vengano annullati per illegittimità manifesta. Abbiano appena completato le operazioni previste dalla procedura di deposito presso la Presidenza della Repubblica, il Ministero delle Infrastrutture e il comune di Fiume Veneto. Al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale chiediamo, in nome del buon senso e della diffusa contrarietà all'operazione, palpabile frequentando quotidianamente la cittadinanza, un passo indietro verso il ritiro di una proposta non vantaggiosa per la comunità e non condivisa.

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