Diga, le giunte Tondo e Illy accomunate in un esposto
PINZANO. La giunta regionale di Renzo Tondo e quella precedente guidata da Riccardo Illy sono state segnalate alla procura della Repubblica di Trieste e a quella della Corte dei conti.
La giunta regionale di Renzo Tondo e quella precedente guidata da Riccardo Illy sono state segnalate alla procura della Repubblica di Trieste e a quella della Corte dei conti. A chiedere indagini nei confronti dei due esecutivi regionali è Roberto Corai, dell’associazione Acqua di Lestans. L’esposto riguarda il progetto dello sbarramento sul Tagliamento ed è stato inviato anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al ministero dell’Ambiente e al procuratore di Pordenone, Martani.
In sostanza, viene denunciata la dolosa omissione nella valutazione dei pro e dei contro dell’opera. In altre parole, la giunta Tondo e quella di Illy avrebbero evitato di prendere in considerazione alcuni studi commissionati dalla stessa Regione. In base agli elaborati tecnici, pagati dall’ente e rimasti sulla carta, la diga di Pinzano sarebbe addirittura pericolosa, in quanto il greto è formato da almeno un centinaio di metri di ghiaie. Un tappeto così profondo di materiale instabile creerebbe quindi fenomeni di sifonamento e di infiltrazione.
Nel fascicolo regionale c’è anche una simulazione matematica che dimostrerebbe l’inutilità della traversa e la sua sostituibilità con semplici lavori di manutenzione del guado. «Insistere pervicacemente con questo piano di intervento, fingendo che non esistano elementi a sfavore, merita un approfondimento di indagine da parte della magistratura», si legge nell’esposto.
La denuncia è stata inoltrata anche ai giudici contabili, perché secondo Corai non si può investire denaro pubblico in studi tecnici e tralasciarne ogni applicazione, anche solo di forma. (f.fi.)
FONTE Messaggero Veneto
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