Il nuovo ponte di Dignano non sarà una Diga
Risposta alle dichiarazioni del comitato "Assieme per il Tagliamento"
Siamo costernati dalla lettura dell’articolo del comitato “Assieme per il Tagliamento” contro il ponte laminatore previsto a Dignano, CHE NON E’ UNA DIGA. Quindi non metterà in pericolo alcuna popolazione a valle, anzi! E’ invece un’idea innovativa che richiamerà anche il turismo perché sarà una traversa ondulata che permetterà il transito di ghiaie dai vuoti sottostanti e legnami in quelli superiori quindi niente affatto un’enorme diga come rappresentata da alcuni.
Il ponte stesso, oltre ad essere posto nelle immediate vicinanze dell’attuale per usufruire delle vecchie banchine pertanto gli abitati a valle non correranno maggior pericoli, avrà un’evoluzione parabolica come quello sul torrente Cellina onde consentire campate di oltre 5 volte quelle attuali! Rimarchiamo che il raccordo alle due estremità rimarrà uguale a quello odierno pertanto il nuovo ponte sarà solo 2,5 mt. più alto della media attuale. Noi invece crediamo che tutto il can can si colleghi e sia dovuto al fatto che la variante della strada passerà nel vicinato di chi persegue la finalità di bloccare tale variante perché passa vicino casa, ecco l’effetto NIMBY (not in my back yard= non dietro casa) Una petizione contro la variante è già stata promossa da oltre dieci anni! Infatti, guarda caso, l’anno scorso, le scritte a Dignano contro le casse sono state modificate contro la variante!!!In ogni caso la soluzione delle piene è già pronta da oltre 5 lustri, (da uno studio commissionato e pagato dalla Regione, costato 5 miliardi di lire nel 2000). Con il modello fisico è stata dimostrata la possibilità di transito delle piene fino a 6000 mc/s, però questa conclusione non è ancora attuata, perché?
Quindi il Laboratorio Tagliamento valuterà ancora un MOSE a Pinzano, espediente già scartato dalla Commissione De Marchi nel 1972 per lo spessore delle ghiaie nel luogo valutate in 100 mt. di profondità! Il Laboratorio Tagliamento è stato istituito per trovare alternative alle “casse”. La prima conferenza stampa sull’argomento è stata promossa dallo scrivente in aprile 2001 a Spilimbergo al Michielin, in questo convegno il Prof. Raffaele Cola, progettista delle opere, ha dichiarato la loro inutilità ai fini di salvaguardia dalle esondazioni. Le aveva progettate su richiesta della Regione.
A Ronchis (dichiarazione del sindaco al M.V. 2/4/11) c’è la forte contrarietà a nuovi canali scolmatori dal Tagliamento a mare, tanto è vero che le acque eccedenti, ora provenienti dal canale Spinedo, vengono riversate con le idrovore nel Tagliamento!!!
Altro dato significativo è l’assenza di progetti di manutenzione che dalla conferenza del 2001 a S. Daniele si prevedeva un asporto di ghiaie in eccesso di ca. 30 milioni di mc.! Riteniamo che un ambientalismo per essere credibile debba proporre soluzioni a progetti che non si dimostrino devastanti, inquinanti o inutili.
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