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10.11.2011 Comunicati stampa, Evidenza

Lega Ambiente, Latisana e le casse d'espansione tanto volute

La stampa recente ha riportato alcune dichiarazioni che riguardano il Laboratorio Tagliamento alle quali desideriamo fare delle puntualizzazioni.


Le critiche al Laboratorio Tagliamento sollevate dall'Ing. Giorgio Cavallo (Lega Ambiente) di recente pubblicate sui giornali locali, ci suonano strane ed inopportune, specialmente se queste sono state sollevate proprio dal tecnico nominato nel 1998 dal Sindaco di Pinzano De Biaso, che al tempo rappresentava i comuni di Dignano, Ragogna, San Daniele e Spilimbergo, come da documentazione agli atti, Prot. N° 6113/98, indirizzata alla Regione. In tale atto di nomina si rimarcava: “a nome di tutte le Amministrazioni Comunali interessate alle Casse di espansione e come si evince anche dal protocollo di intesa firmato con la Regione, la necessità e lopportunità che i tecnici da noi indicati debbano avere la facoltà di seguire oltre che le fasi di progettazione preliminari anche le fasi di progettazione definitiva ed esecutiva nonché lopera nella sua realizzazione, così come i piani di manutenzione della stessa.F.to x i Sindaci De Biasio Luciano!!!

Oltre la predetta cronistoria evidenziamo che, guarda caso, Lega Ambiente NON HA MAI presentato ricorso contro le famigerate casse al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche!!!.

Rispondiamo al Sindaco di Latisana, mentre attende l’Assessore Luca Ciriani, laddove chiede che le opere a monte siano fatte con un “sufficiente consenso sociale”, a ragion di logica il Sindaco dovrebbe chiedersi se servono le opere di mitigazione delle piene a Latisana, poiché la fascia di pericolosità idraulica in città è larga ca. 20 mt oltretutto l'area protetta è priva di edifici! Quindi Latisana è al riparo! Non dimentichiamo che anche a Ronchis ci sono costruzioni vicine agli argini e anche lì la zona non è a pericolosità idraulica.

E’ vero che il Laboratorio Tagliamento è ancora alla ricerca di improbabili soluzioni, un proverbio inglese insegna che il bosco non si può vedere perché è nascosto dagli alberi, la recente notizia è che il Tribunale Superiore alle Acque Pubbliche ha anticipato di oltre 5 mesi l’ultima udienza sui ricorsi avverso le casse d’espansione e pertanto potrebbe anche emettere una sentenza di condanna per non aver “adottato” l’arcinoto piano Serteco-Università di Udine,di cui il nostro Avv., Maria Grazia Formentini, ha depositato le conclusioni. Quello studio, costato 5 miliardi di Lire, aveva dimostrato il percorso da seguire, è pertanto possibile che li stessi Enti che oggi propongono risoluzioni Kafkiane le abbiano stranamente “dimenticate?, tra questi l’Autorità di Bacino, il Magistrato alla Acque di Venezia ed altri, e ne ignorassero l’esistenza?

La nostra posizione sul ponte traversa di Dignano è sostenuta dal sufficiente consenso sociale e dai Sindaci direttamente coinvolti e le poche eccezioni sono per lo più interessate.

Altre 2 importanti argomenti sono il ricorso in Europa e l’attivazione del piano di manutenzione previsto, come pubblicato dalla G.U. 145 del giugno c.a.

E’ del tutto evidente che la montagna non è nemmeno riuscita a partorire il topolino sarà quindi una sentenza, vista l’incapacità della politica, a dirimere la questione.

Quando hai da trattare di acque o di fluidi, consulta prima lesperienza, e poi la ragione e la scienza. Leonardo da Vinci


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